Dl aiuti ter, via libera dal Governo

Il Consiglio dei ministri ha approvato, all’unanimità, il decreto Aiuti ter con gli interventi per contrastare il caro energia e sostenere famiglie, imprese e regioni. Le principali misure vanno dall’estensione del credito d’imposta alle piccole imprese fino alla conferma della riduzione delle accise su gasolio e benzina. Secondo quanto si apprende da fonti di governo, la dote per il decreto aiuti ter oggi è salita a circa 14 miliardi. Di questi, 6,2 miliardi arrivano da maggiori entrate che si possono utilizzare subito dopo l’autorizzazione del Parlamento.

Ecco le principali misure approvate:

  • Bonus una tantum di 150 euro per chi percepisce redditi inferiori a 20.000 euro lordi annui
  • Aliquote del 40% per gli energivori e del 30% per le imprese più piccole che impiegano energia elettrica con una potenza dai 4,5 kw in su. Questo il nuovo credito d’imposta rafforzato riconosciuto sull’elettricità dal dl Aiuti-ter. Sono raddoppiati, secondo quanto evidenzia il Mise, i benefici anche per gli impianti di risalita e per tutte le attività produttive e commerciali non classificate come energivore.
  • 40 milioni contro il caro-bollette in cinema e teatri. Per mitigare gli effetti dell’aumento dei costi di fornitura di energia elettrica e di gas sostenuti da sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e istituti e luoghi della cultura “è autorizzata la spesa di 40 milioni di euro per l’anno 2022. Con decreto del Ministro della cultura, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono definite le modalità di ripartizione e assegnazione delle risorse di cui al primo periodo”.
  • Nuovi stanziamenti per il bonus trasporti, il contributo da 60 euro per l’acquisto di abbonamenti ai trasporti pubblici. In particolare, il Fondo nato con il primo decreto Aiuti è incrementato di 10 milioni di euro per l’anno 2022. Il voucher, riconosciuto alle persone con reddito annuo inferiore a 35mila euro, potrà essere richiesto fino a dicembre. Secondo i dati del ministero del Lavoro, finora i bonus emessi sono stati circa 730.000.
  • 660 milioni a nuovi posti letto universitari. Per creare nuovi posti letto presso alloggi o residenze per studenti delle istituzioni della formazione superiore, “è istituito fino al completamento del PNRR” il “Fondo per l’housing universitario”, con una dotazione pari a 660 milioni di euro. La norma rientra nelle “nuove misure di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in materia di alloggi e residenze per studenti universitari”. I nuovi posti letto “sono destinati agli studenti fuori sede individuati sulla base delle graduatorie del diritto allo studio, o di quelle di merito”.
  • Aumenta la multa anti-delocalizzazioni. Il datore di lavoro che vuole delocalizzare o chiudere la sua attività in assenza di crisi ha 90 giorni (e non più 30) per presentare un piano per limitare le ricadute occupazionali ed economiche. E il contributo che è tenuto a pagare “in caso di mancata sottoscrizione del piano da parte delle organizzazioni sindacali è innalzato del 500 per 100”.
  • Arriva uno stanziamento di 400 milioni per il Servizio sanitario nazionale, suddiviso tra le regioni e province autonome per far fronte ai rincari nel settore ospedaliero, comprese Rsa e strutture private.. Ci saranno anche circa 190 milioni per il sostegno alle aziende agricole, con interventi per la riduzione dei costi del gasolio agricolo, dei trasporti e dell’alimentazione delle serre, oltre al rifinanziamento di 10 milioni per le scuole paritarie.
  • Il taglio delle accise su gasolio e benzina viene esteso fino alla fine di ottobre.
  •  Credito d’imposta esteso alle Pmi: secondo quanto si apprende da fonti di governo, fino al 30 settembre è confermato l’attuale meccanismo, (25% per le imprese energivore e al 15% per le altre imprese con consumo maggiore di 16,5 MW). Per i mesi di ottobre e novembre è previsto un rafforzamento, con soglia del 25% per le imprese energivore e gasivore e al 40% per tutte le imprese che consumano gas. Ci saranno anche garanzie statali sui prestiti alle imprese in crisi di liquidità per il caro bollette, con accordi da sviluppare con le banche per offrire i prestiti al tasso più basso, in linea con il Btp.
  • Il Consiglio dei ministri ha approvato anche i due schemi di decreti delegati sulla concorrenza: oltre al decreto con la riforma dei servizi pubblici locali c’è anche il decreto legislativo con le regole per la mappatura delle concessioni pubbliche, compresi i balneari.

 

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