Carpi, Confesercenti Modena su corso Roma: “Alcuni imprenditori esclusi dai ristori”

Carpi, Confesercenti Modena su corso Roma: “Alcuni imprenditori esclusi dai ristori”

ci sono ancora alcuni punti sui quali è necessario intervenire

Seppur con un anno di ritardo, i lavori di riqualificazione di Corso Roma sono finalmente terminati. Per Confesercenti  però ci sono ancora alcuni punti sui quali è necessario intervenire: i ristori e i parcheggi che, ad oggi, non hanno altro metodo di pagamento se non con le monete.

“Sicuramente la riapertura di Corso Roma – spiega Confesercenti Carpi – è una bella notizia, soprattutto in vista del Natale, la via è stata restituita ai carpigiani e pare che la frequentazione del nuovo spazio sia buona, anche a giudicare dal fatto che qualche negozio ha iniziato ad aprire pure di domenica. Questo è il miglior auspicio e sarebbe la miglior ricompensa per i sacrifici economici sopportati dagli esercenti. Inoltre è stato riaperto il bando per la concessioni di ristori alle imprese penalizzate dal cantiere. La riapertura del bando era stata da noi richiesta a gran voce, visto il protrarsi dei lavori che hanno messo a dura prova la capacità di resistenza delle attività economiche. Alcune imprese che erano state escluse dal primo bando, hanno nel frattempo potuto regolarizzare la loro posizione e potranno giustamente beneficiare di questa seconda ondata di ristori”.

“Tutto bene quindi? Certamente no. Si poteva fare di meglio? Certamente sì. Il regolamento del comune di Carpi vieta di erogare contributi diretti alle imprese se non dietro rendicontazione di costi sostenuti. Ci sono imprese che non hanno costi da rendicontare perché, ad esempio, a fronte di condizioni economiche di oggettiva difficoltà, non sono riuscite ad onorare i canoni di locazione. Questi imprenditori sono stati esclusi dai ristori. Per noi non è giusto e per questo avevamo chiesto di modificare il regolamento”.

“Ma c’è un’ulteriore questione su cui non siamo stati ascoltati. Nelle settimane scorse è entrato in vigore il nuovo piano sosta. Pur non essendo contrari a priori all’introduzione di nuovi parcheggi a pagamento, avevamo posto un’unica condizione: che il nuovo piano fosse accompagnato dalla digitalizzazione della sosta e del rilascio dei permessi per accedere alla ztl. Avevamo chiesto la creazione di un’applicazione che potesse consentire di sapere dove ci sono stalli liberi e di effettuare il pagamento, con possibilità, quindi, di prolungare la sosta per chi intende trattenersi in centro oltre il previsto; che fosse possibile effettuare il pagamento della sosta, oltre che con le monete (ad oggi unico metodo di pagamento disponibile) anche con bancomat e carta di credito” conclude l’associazione.

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